Il Cancello del Tempo: cosa è?

Il Cancello del Tempo è la tecnica che permette di rilasciare informazioni traumatiche trattenute nel corpo, legate ad esperienze proprie oppure di antenati di cui si sono ereditate le memorie cellulari.

Si basa sugli studi del dott. Giuseppe Calligaris, che tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento aveva realizzato una mappatura accurata delle placche cutanee corrispondenti ad ogni sfera della vita dell’essere umano.

Altri ricercatori hanno successivamente approfondito l’argomento, scoprendo che la stimolazione di alcune di queste aree cutanee, chiamati cronopunti, attivano settori mnemonici del cervello corrispondenti a specifiche fasce di età.

 

Il Cancello del Tempo ed i cronopunti

I cronopunti primari sono 24 e sono dislocati sulla pelle lungo la colonna vertebrale, in corrispondenza delle apofisi spinose da C1 a L5.

I cronopunti secondari si trovano sulle pieghe delle dita delle mani, e prendono il nome di dattilo-cronopunti.

La stimolazione di queste piccole aree cutanee, abbinata all’intenzione, permette di “liberare” i ricordi che influenzano negativamente la vita di un soggetto; memorie biografiche (proprie) e trans-generazionali (appartenenti, quindi, agli antenati).

 

Il Cancello del Tempo e la “Sindrome da Anniversario”

Il Cancello del Tempo è una tecnica versatile che consente di agire in modo efficace anche quando il soggetto non è consapevole dell’origine dei propri disagi.

Spesso, infatti, è proprio grazie al supporto dell’operatrice o dell’operatore che il soggetto prende consapevolezza delle connessioni e della ciclicità di alcuni eventi con esperienze del proprio passato e con il passato dei propri antenati.

La tecnica è adatta anche nel caso della “sindrome da anniversario”, ovvero in caso di disturbi che si manifestano con tempistiche coincidenti a date di traumi o decessi di parenti vicini e lontani.

Mi riferisco ai casi in cui una stessa malattia si presenta di generazione in generazione alla stessa età, oppure quando si ha una fobia che si manifesta nell’età in cui un antenato è deceduto in circostanze simili a quelle di cui ora si ha paura. 

 

Il Cancello del Tempo: efficacia

Perché questa tecnica è così efficace?

E perché è così importante liberare le memorie dei propri antenati?

Quando una persona vive un’esperienza che non riesce a gestire, il sistema “incapsula” tutte le informazioni legate a quella esperienza e le congela da qualche parte. Nel cervello, i neuroni responsabili di quel ricordo vengono isolati dagli altri da una membrana, mentre dal punto di vista energetico si può dire che il ricordo e le emozioni ad esso associate si cristallizzano nel sistema linfatico.

Queste informazioni vengono trasmesse di generazione in generazione, fino a quando non si presentano le circostanze favorevoli per riemergere a livello cosciente ed essere rielaborate.

Perciò, quando le memorie di un evento familiare non risolto si attivano, è come se i confini tra l’antenato e il soggetto scomparissero e quest’ultimo può manifestare disagi che in realtà non gli appartengono, e che non riesce a spiegarsi.

 

 

Il Cancello del Tempo: patomimesi e cronomimesi

Possono presentarsi sintomi fisici, disagi emotivi o addirittura vere e proprie malattie. Il soggetto può manifestare sintomi identici all’antenato cui appartengono le memorie (patomimesi), o può manifestare un disagio in periodi corrispondenti alla data di un decesso o di un evento traumatico vissuto dall’antenato (cronomimesi).

Talvolta, entrambe le circostanze possono verificarsi insieme.

Attraverso la tecnica Cancello del Tempo, abbinata ad EFT e 3DAN, permetto al soggetto di accedere consapevolmente alle informazioni trattenute dentro di sé, così da digerirle e lasciarle andare.

Questo processo di rielaborazione può svilupparsi attraverso la rivivificazione di quelle esperienze, altre volte avviene ad un livello più profondo; in entrambi i casi, ne risulta una sensazione di liberazione e di sollievo, permettendo a tutto l’apparato biologico ed energetico di trovare nuovo equilibrio e guarigione.

Rielaborare e lasciare andare le memorie trans-generazionali può portare beneficio indiretto agli altri membri dell’albero genealogico, anche quando non sono consapevoli o partecipi del lavoro svolto.

Il Cancello del Tempo è una tecnica potente ed efficace, che unisce metodi preesistenti alle più recenti ricerche in campo di genetica e fisica quantistica. Agisce sul corpo, sulla mente e sul sistema energetico del soggetto, e porta equilibrio e guarigione nel campo di informazioni di tutto l’albero famigliare.

È la tecnica ideale per chi sceglie di compiere un percorso di guarigione e consapevolezza più profondo e completo, ma anche per chi desidera superare un disagio di cui non sa spiegarsi l’origine.

 

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